Corfu Pearl
  Inglese Greco  
 
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Informazioni Utili
 
 

Distanze

  • Aeroporto: 24 kms
  • Porto: 20 kms
  • Città di Corfù: 22 kms
  • Villaggio Liapades: 800 meters
  • Gefyra Spiaggia: 1700 meters
  • Rovinia Spiaggia: 2 kms
  • Centro medico: 1 km
  • Farmacia: 150 meters
  • Supermercato: 200 meters
  • Panetteria: 170 meters
  • Numeri di Telefono Unili

  • Aeroporto: 0030 26610 30180
  • Porto Autorità: 0030 26610 32655
  • Taxi: 0030 26610 33811
  • Autobus: 0030 26610 39985
  • Ospedale: 0030 26610 88100
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    FORTEZZA VECCHIA

    La Fortezza Vecchia è il colle fortificato nel punto più orientale della penisola su cui sorge la citta di Corfù.

    L’ingresso della Fortezza Vecchia si trova quasi di fronte al Liston. I bastioni sono un capolavoro di architettura militare e val la rena di vistitare la Fortezza per vaderli ma anche per ammirare da li il panorama. È facile capire come mai questo luogo fu considerato ideale per la costruzione di una citta fortificata. La sua difesa dalla terraferma è facile e poichè penetra nel mare può essere usato facilmente come punto di controllo dei movimenti costieri.

    Nella parte settentrionale dell’Acropoli è stato creato un piccolo porto artificiale, mentre più a nord si delinea un golfo naturale che viene usato anche questo come porto.

    Le prime opere di fortificazione furono fatte dai Bizantini agli inizi dell’VIII secolo e sembra che fossero costituite da un muro nella parte della terraferma e dal primo fossato.


    Non avvennero importanti cambiamenti o aggiunte fino al XVI secolo,quanto Corfù, dominio veneziano,fu minacciata dai Turchi, allora fu fortificata tutta la città. In quell’ epoca furono eretti più bastioni, fu costruita l’imponente porta occidentale e fu allargato il fossato.

    Perchè ci fosse un’altra linea di difesa fu aperto un altro fossato, dentro alle mura esterne esisteva poi una terza linea di difesa, che circondava le due cime dei colli. I versanti  delle alture furono levigati al punto di renderli roccia muda, in modo che l’arrampicata per gli incursori fosse un tentativo arduo.

    I resti delle fortificazioni che vediamo oggi sono in sostanza quelle opere di fortificazione costruite dai Veneziani nel XVI sec.


    Una volta passato il ponte del primo fossato, la ‘Contra Fossa’, ove oggi sono ormeggiate barche di pescatori e imbarcazioni da diporto, troviamo la porta della Fortezza e, dopo aver attravarsato il secondo fossato , ci troviamo nel primo cortile interno. La lapide sul muro che si trova di fronte entrando nel cortile ricorda l’unione delle Isole Ionie con la Grecia nel 1864. Da qui degli scalini conducono ad una galleria lunga e a volta che arriva nel cuore della zona fortificata.

    Mentre ci avviciniamo alla fine della galleria, un corridoio a sinistra ci conduce nella merlatura settentrionale della fostezza, che si trova sopra un piccolo porto, il porticciolo di Mantraki. L’isola in fonto si chiama Vido e nessuno, prima dei Francesi, aveva pensato di fortificarla. I suoi baluardi e fortificazioni furono distrutti dagli Inglesi.

    Alla fine della galleria, il sentiero conduce alla caserma abbandonata. Da questo punto inizia un sentiero che finishe sull’altra cima della fortezza, lì ove si trovava probablimente la prima fortificazione.

    Ciò che val al pena di vedere nella Fortezza è la cappella di San Giorgio, una strana chiesetta di architettura neoclassica, costruita dagli Inglesi nel 1840. Si trova nella parte meridionale della collina. La più grande attrattiva della Fortezza è però l’incantevole vista della città e dello stretto braccio di mare fino alla terraferma di fronte.

    In inverno e in primavera la luce delinea le vette innevate dell’Epiro così nitidamente che sembra di poterle toccare allungando la mano.